
A cinquant’anni dal terremoto del 1976, il Castello di Colloredo di Monte Albano viene restituito alla comunità regionale. La riapertura dell’Ala Nievo segna il completamento di uno degli interventi di recupero più significativi dell’intero processo di ricostruzione post-sisma.
L’opera di restauro, promossa dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, riconsegna al territorio un bene di straordinario valore storico e culturale, destinato a diventare un luogo di incontro, conoscenza e valorizzazione del patrimonio regionale.
Dimora della famiglia Colloredo Mels e luogo profondamente legato a Ippolito Nievo, tra i maggiori scrittori del Risorgimento italiano, e a Ermes di Colloredo, padre della letteratura in lingua friulana, il Castello testimonia la storia del Friuli e i suoi profondi legami
La restituzione del Castello assume, infatti, un particolare significato nel 50° Anniversario del terremoto del Friuli. Essa suggella idealmente il percorso avviato mezzo secolo fa e testimonia come la ricostruzione non abbia riguardato soltanto il recupero degli edifici, ma anche la capacità di preservare l’identità dei luoghi e di trasmetterne il valore alle generazioni future.
Il Castello torna così a essere patrimonio della comunità, simbolo di una memoria condivisa e di un territorio che continua a investire nella propria storia, nella cultura e nel futuro.
Domenica 20 settembre, ore 16:30
Concerto a cura del Conservatorio Jacopo Tomadini di Udine
“Le pietre e le note: rinascere in musica”
Mozart e Vivaldi per l'inaugurazione del Castello di Colloredo di Monte Albano
Ingresso libero sino ad esaurimento posti – senza prenotazione