
L’iniziativa, che si inserisce nell’ambito della riorganizzazione della vigilanza ambientale intrapresa dalla Direzione centrale difesa dell’ambiente energia e sviluppo sostenibile, ha lo scopo di favorire lo scambio delle esperienze tra i vari organismi che operano sul territorio regionale attraverso la descrizione di contenuti giuridici, di tecniche operative, di schemi organizzativi e di proposte di innovazione.
La digitalizzazione dei sistemi di controllo e di gestione delle imprese, insieme a un approccio collaborativo tra operatori e autorità, è una priorità per l'Italia in quanto misura necessaria per rilanciare la competitività del Paese, sostenere gli investimenti e la crescita e migliorare il rapporto tra imprese e pubbliche amministrazioni. L’Unione Europea ha supportato le regioni Campania, Friuli Venezia Giulia e Lombardia nell'implementazione di soluzioni normative innovative (inclusi i sistemi informatici) nei settori della sicurezza alimentare e della tutela dell'ambiente, favorendo un ambiente favorevole alla crescita economica e allo sviluppo sostenibile (anche attraverso l'autovalutazione specifica e la formazione per gli enti controllati). Tale azione si è concretizzata tramite il progetto Rac3 che si concentra sulla digitalizzazione per superare i problemi di erogazione normativa (ad esempio, attraverso l'analisi dei dati e gli algoritmi predittivi) e le sfide dell'interoperabilità, e per facilitare una comunicazione più efficace tra le regioni e tra le regioni e le entità controllate (ad esempio, attraverso l'autovalutazione e la formazione). Il progetto Rac3 si allinea al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) focalizzando l'utilizzo dei dati, l'interoperabilità e il potenziamento delle competenze delle pubbliche amministrazioni attraverso la condivisione di buone pratiche interregionali. Rac3 ha sostenuto gli obiettivi e le priorità specifiche dell'UE per il periodo 2019-2024, agevolando la transizione digitale, allineandosi alle ambizioni ambientali del Green Deal dell'UE e mirando ad alleviare gli oneri amministrativi.
Sono previsti crediti formativi per i dipendenti regionali e del Comparto Unico presenti in sala (ai quali verrà richiesto obbligatoriamente il codice fiscale al momento dell'iscrizione).